c
Home
Capitolo![]() |
RASSEGNA STAMPA ![]() Invia questa notizia ai tuoi conoscenti |
Home
Sito![]() |
[Data: 23/09/2010] [Categorie: Alimentazione ] [Fonte: Equo] |
[Autore: ] |
Social network:
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Spazio autogestito Google |
Quadruplicano in Europa i casi di cibo contaminato da ogm non autorizzati E la sicurezza alimentare non è certo solo un problema di Ogm, anzi. L’analisi europea sulle contaminazioni ambientali vede ai primi posti frutta secca e snack che contengono micotossine, mercurio nei pesci e cadmio nei crostacei e molluschi. Proprio in queste categorie infatti, nel 2009 e nei primi sei mesi del 2010 è stato riscontrato il maggior numero di notifiche da parte del sistema di allerta comunitario Rasff (rapid alert system for food and feed), in base ai dati diffusi dal ministero della Salute nel VII rapporto ‘Italia a tavola 2010′ di Legambiente e Mdc. I contaminanti più frequentemente riscontrati, si legge nel dossier, sono quindi micotossine, salmonella, residui di fitofarmaci, metalli pesanti e migrazioni di materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti. Tuttavia si è riscontrata una riduzione della contaminazione da micotossine nei prodotti alimentari con un numero di notifiche inferiori rispetto al 2008. Come lo scorso anno sono ancora la Cina e la Turchia i paesi dai quali provengono gran parte delle irregolarità. Si registra comunque una diminuzione delle notifiche: nel 2008 le segnalazioni dalla Cina erano state 513 e dalla Turchia 311 contro le attuali 344 e 278. Seguono USA (229), India (157) e Germania (147). |
Per il nostro
Emporio...
clicca!
Spazio autogestito Google